Con la presente si comunica che è stato pubblicato il decreto MIM n. 13 del 29 gennaio 2026 che individua le discipline oggetto della seconda prova scritta dell’esame di maturità e le quattro discipline oggetto del colloquio d’esame. Per il Liceo Classico queste sono: Italiano, Latino, Storia, Matematica.
Per quanto non espresso nel decreto MIM si fa riferimento alle norme vigenti.
Colloquio
Ai sensi del D.Lgs 62/2017, l’esame di maturità è validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove d’esame, ivi compreso il colloquio.
Il colloquio ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente (PECUP). A tal fine la commissione d’esame tiene conto anche delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente.
Il colloquio si svolge sulle quattro discipline indicate al fine di verificare
- l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina,
- la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale,
- il grado di responsabilità e maturità raggiunto.
Il colloquio concorre alla valutazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze del candidato, nonché del grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio, anche tenuto conto dell’impegno dimostrato nell’ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio, nonché del grado di responsabilità o dell’impegno evidenziati in azioni particolarmente meritevoli – documentate nel Curriculum della studentessa e dello studente – in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.
La commissione d’esame tiene conto delle competenze maturate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, come definite nel curricolo d’istituto e documentate dalle attività indicate nel documento del consiglio di classe.
Nell’ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di formazione scuola-lavoro svolta nel percorso di studi.
Il colloquio ha inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente; prosegue con la proposta di domande e approfondimenti sulle quattro discipline, al fine di evidenziare il grado di responsabilità e maturità raggiunto dal candidato in ordine all’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline e alla capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite per argomentare in maniera critica e personale.
Nel corso del colloquio, il candidato presenta, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro, con riferimento al complesso del percorso effettuato.
Inoltre, il colloquio verifica le competenze di Educazione Civica, come definite nel curricolo d’istituto e previste dalle attività declinate dal documento del consiglio di classe.
Infine, nell’ambito del colloquio, viene effettuata la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.
Nel caso di valutazione del comportamento allo scrutinio finale pari a sei decimi, il colloquio ha ad oggetto la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe.
Nell’ambito del colloquio possono essere accertate le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della commissione di esame in qualità di commissario interno.
La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio.
Maggiori dettagli e elenco delle discipline per ciascun indirizzo sono reperibili al seguente indirizzo
https://www.mim.gov.it/web/guest/-/decreto-ministeriale-n-13-del-29-gennaio-2026
Si allega il DM 13/2026.
La Dirigente Scolastica
Dott.ssa Michela Zuccaro
Firma autografa sostituita a mezzo stampa
ai sensi dell’art. 3, comma 2 D. Lgs. 39/93
Ufficio Presidenza