C’è un’Europa che non si studia solo sui libri. È quella che si scopre giocando, ascoltando, confrontandosi — quella che nasce dal dialogo tra culture diverse eppure profondamente affini. È questa l’Europa che gli ambasciatori junior del gruppo EPAS del Liceo Classico “Dante Alighieri”, guidati dalle prof.sse Francesca Larovere e Marzia Masi, hanno voluto portare nell’Atrio Augusto del nostro istituto, in occasione della Festa del 9 Maggio, celebrata quest’anno con qualche giorno di distanza dal calendario ufficiale, ma in perfetta sintonia con la tempistica concordata con il team EPAS Italia.
Gli ambasciatori junior, nei panni dei rappresentanti di nove stati membri — Francia, Germania, Polonia, Italia, Olanda, Belgio, Irlanda, Spagna e Grecia — hanno accolto le classi dell’istituto con un dialogo introduttivo sulle ragioni profonde del cammino europeo comune. Subito dopo, il cuore della giornata: un percorso tra postazioni tematiche, ciascuna dedicata a una nazione, ricca di attività ludico-didattiche ideate e condotte dagli studenti stessi. Ogni postazione aveva la sua identità. I mimi francesi hanno aperto alla leggerezza del gioco corporeo; gli ambasciatori della Germania hanno proposto la decodifica delle favole dei Fratelli Grimm raccontate attraverso le emoticon, invitando poi i partecipanti a identificare i valori europei che quelle storie custodiscono. Italia e Olanda hanno scelto la via della storia istituzionale europea con quiz interattivi su Kahoot!, mentre il Belgio ha condotto i visitatori alla scoperta dei propri paesaggi e monumenti, e delle tre lingue parlate nel paese, chiedendo di abbinare a ciascuna parole chiave della cultura europea. La Spagna ha animato la propria postazione con una reazione a catena sulle tradizioni iberiche, e le ambasciatrici della Grecia hanno proposto un gioco di riconoscimento linguistico: a partire da parole date, individuare la lingua europea corrispondente. E ancora tanti altri spunti di curiosità, in un percorso che ha saputo intrecciare gioco, sapere e meraviglia.
L’entusiasmo degli ambasciatori — capaci di trasformare nozioni geografiche, storiche e linguistiche in momenti di gioia collettiva — ha dimostrato quanto la cittadinanza europea non sia un concetto astratto, ma una pratica quotidiana fatta di curiosità, rispetto e voglia di conoscersi. L’Europa, in fondo, si impara anche così: stando insieme, scoprendo le parole degli altri, riconoscendo nei loro volti qualcosa di familiare.
L’appuntamento è a settembre, per dare seguito a quelle energie positive e a quell’entusiasmo che gli ambasciatori hanno saputo trasmettere all’intera comunità scolastica — perché costruire l’Europa, oggi più che mai, comincia proprio da qui.
Ufficio Presidenza