Inaugurazione della panchina in memoria di Alessandro Paulotto

Un momento che invita al ricordo e alla riflessione sul valore della nostra esistenza.

Ci ritroviamo oggi in un momento che travalica la semplice cerimonia. È un momento di profonda catarsi emotiva e di assunzione di una responsabilità collettiva. In rappresentanza dell’intera popolazione studentesca, desideriamo rivolgere un sincero e accorato ringraziamento all’Associazione “Angeli vittime della strada” per l’atto di estrema generosità e per il significato di questo dono.

Questa panchina bianca non è un semplice manufatto collocato nel cortile: essa si erge a sacrario della memoria e a faro per la coscienza. Essa è intitolata a tutte le esistenze spezzate sull’asfalto, un dramma che, per la sua incidenza, possiamo definire senza mezzi termini una piaga sociale dilaniante. In essa, tuttavia, risuona in modo particolare il nome di Alessandro Paulotto, nostro ex studente, la cui vita è stata recisa da un tragico incidente. Alessandro, idealmente, torna tra noi, non come ombra del passato, ma come stimolo ineludibile per il nostro presente e il nostro futuro.

La sicurezza stradale non è un tema astratto o relegato ai manuali; è una questione etica che investe la nostra quotidianità. Come giovani, siamo i maggiori fruitori della strada e, purtroppo, i più esposti ai pericoli derivanti dalla disattenzione e dalla leggerezza. La panchina bianca ci offre una potente argomentazione morale a favore di una guida consapevole, prudente e responsabile. È un monito silenzioso che ci implora di superare l’effimero richiamo della velocità sconsiderata, della distrazione da smartphone o dell’ebbrezza, in nome del valore inestimabile della vita propria e altrui.

Siamo onorati che il nostro Istituto dimostri di avere profondamente a cuore questa tematica con un impegno così manifesto. Come studenti, raccogliamo il testimone di questa sensibilità. L’installazione di questa panchina sarà il fulcro pulsante attorno al quale faremo convergere il nostro impegno.

Promettiamo di essere parte attiva e propositiva nei diversi incontri di sensibilizzazione che saranno promossi.

Vogliamo che il ricordo di Alessandro e di tutti coloro che sono rimasti vittime si trasformi in una ferrea volontà di cambiamento e in un patto solenne di responsabilità tra tutti i giovani.

Grazie, alla famiglia Paulotto e all’Associazione, per averci donato un luogo dove la memoria si trasforma in monito e speranza.

Onoreremo questo dono trasformando il dolore del ricordo in un’azione costante e vigile.

GRAZIE!

I Rappresentanti d’Istituto