C’è un verso che da quattro secoli continua a raccontarci chi siamo: “All the world’s a stage, and all the men and the women merely players” – “Tutto il mondo è un palcoscenico, e tutti gli uomini e le donne soltanto attori”. Sono le parole del malinconico Jaques in As You Like It, e sono le parole che hanno dato il titolo e l’anima alla performance finale del laboratorio teatrale del nostro Liceo, in scena giovedì 25 giugno alle ore 17:30 nell’Auditorium “Odeion”.
Lo spettacolo, finanziato con i fondi del Piano Nazionale 2021-2027 “Scuola Estate”, è il risultato di un percorso che ha coinvolto studentesse e studenti dal primo al quinto anno di corso, guidati dal docente, attore e regista prof. Piero Morelli, insieme alla tutor prof.ssa Annagrazia Benatti.
Il teatro è vita, la vita è teatro
Partendo dal monologo shakespeariano sulle età dell’uomo – quel percorso che sembra crescita e che invece si rivela cerchio, capace di riportare l’anziano quasi alle sembianze dell’infante, “senza denti, senza occhi, senza gusto, senza nulla” – il laboratorio ha costruito una riflessione corale sulla mutevolezza della vita e sulle sue infinite possibilità, affidandosi alla parola di chi quella mutevolezza ha saputo raccontarla meglio: la letteratura e il teatro.
In scena si intrecciano voci e secoli diversi: le disperate invocazioni di Giacomo Leopardi a una luna silenziosa, i sospiri d’amore insoddisfatto del pastore Aminta per la sdegnosa Silvia nel Tasso, l’amore capriccioso di un dio per una ninfa che preferisce mutarsi in albero piuttosto che cedergli nei versi di Ovidio, e la richiesta di una donna innamorata che, rivolgendosi alla dea dell’amore in Saffo, chiede che i ruoli si scambino: chi insegue e soffre possa un giorno essere inseguito, chi ha sempre donato senza ricompensa possa finalmente ricevere. E ancora Mimnermo, Ungaretti, Kafka: voci diverse per un unico tema, quello di esistenze che oscillano tra grandi gioie e disperazioni, speranze e delusioni, vittime e carnefici, forti e fragili “come le foglie”, in una metamorfosi continua dei propri ruoli e in una altrettanto continua ricerca di sé.
Come scrive il prof. Morelli nelle note di regia, i corpi in scena si muovono “in un teatro-mondo, che non è solo quello del palco-Terra, ma è l’Universo delle possibilità umane e del perenne desiderio di essere sé stessi ed altro. Nella Vita e nel Teatro”.
Sul palco
A dare voce e corpo a questo viaggio tra i secoli saranno: Riccardo Accapezzato, Marzio Carpina, Ludovica Di Mario, Dario Feliciangeli, Kaur Arpan Preet, Rossella Lancia, Alessandro Luisi, Ilaria Manetta, Beatrice Marrone, Ludovica Miraglia, Alessandra Olaneanu, Alexandra Preda, Charlotte Stanzione, Samuel Stefanelli, Gabriel Turbatu e Matteo Zaccheo. Le luci e l’assistenza tecnica sono di Carlo Bonavita.
Informazioni utili
La partecipazione allo spettacolo è gratuita ma, per ragioni di sicurezza, i posti sono limitati.
L’accesso è da via Oriani.
Vi aspettiamo all’Odeion per un pomeriggio in cui, ancora una volta, la scuola si fa palcoscenico e il palcoscenico si fa vita.
Ufficio Presidenza